Del Vecchio dona milioni di mascherine allo Stato

Ad Agordo, dove ha sede Luxottica, la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti (150.000 dipendenti e 8.000 negozi nel mondo) fondata dal cavaliere del lavoro Leonardo Del Vecchio, è stato riadattato il palazzetto dello sport che sorge a pochi passi dallo stabilimento per renderlo idoneo ad ospitare una serie di macchine che sono in grado di produrre 3 milioni e mezzo di mascherine al giorno.

Ottantacinque anni lo scorso 22 Maggio, l’imprenditore bellunese è uno dei capitani d’industria più stimati al mondo. Nell’arco di pochi mesi, grazie alla sua intraprendenza, l’Italia è praticamente diventata autosufficiente nella produzione di questi fondamentali presidi sanitari di protezione.

Già validate dai competenti Uffici dell’Istituto superiore di sanità (si tratta di prodotti di elevata qualità), come ha ricordato il commissario Arcuri «oggi ben 11 milioni di quelle mascherine possono essere quotidianamente distribuite gratis dallo Stato».

Del Vecchio ha confermato di avere organizzato la produzione dei preziosi presidi di protezione, donati all’Amministrazione statale, per tutelare la salute di milioni di connazionali a partire dai suoi collaboratori. Un gesto che mostra la generosità, ma anche l’intraprendenza del grande industriale.

A parte il quotidiano della Confindustria, “Il Sole 24Ore”, pochi altri giornali hanno dato risalto all’altruistico gesto di Del Vecchio. Non è evidentemente apprezzabile la buona notizia che un imprenditore di successo, ammirato e stimato in tutto il mondo, abbia sentito il dovere di attivarsi per contrastare la diffusione del devastante virus di Wuhan. (a.com.)

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